Il Diritto all’Oblio del GDPR – Art. 17 Reg.UE 679/2016

Il diritto all’oblio ex articolo 17 Reg.UE 679/2016 (GDPR), che cosa è, cosa prevede, limiti e modalità di esercizio.

Ti è mai capitato di essere contattato per delle informazioni pubblicitarie? Per cambiare gestore del telefono, modificare la bolletta della luce o del gas? Le nostre vite sono inondate da newsletter, messaggi sul cellulare, e telefonate. Ti sei mai chiesto come fanno ad avere i tuoi contatti? E soprattutto come fare a far si che non ci contattino più? Te lo spiego subito.

Spesso quando si acquista qualcosa online, ci si scrive ad un sito internet, si scarica un’app sul cellulare, ci troviamo a dover leggere l’informativa sulla privacy, e a dover dare i nostri dati personali, autorizzando al trattamento degli stessi. È buona norma leggere sempre le condizioni del trattamento, per accertarsi che non venga autorizzato il trasferimento dei dati anche ad altre aziende, a fini commerciali o pubblicitari.

È bene ricordare che senza il tuo consenso i dati personali non possono essere né trattati, né trasmessi a terzi, ed anche se il consenso viene prestato, può essere successivamente revocato. Per approfondire questo argomento leggi il nostro articolo sul consenso al trattamento dei dati.

Il diritto alla cancellazione dei dati personali si configura nel diritto all’oblio.

Che cos’è il Diritto all’Oblio?

Nel diritto Italiano troviamo già il diritto all’oblio, questo però ha un diverso significato rispetto a quanto previsto dal GDPR. Il diritto all’oblio previsto dalla giurisprudenza, viene inteso come “il diritto ad essere dimenticati”, ed ha a che fare soprattutto con le notizie giornalistiche. Le notizie, i gossip, gli scoop inerenti una persona fisica o giuridica dopo molto tempo non sono più attuali, e non vi è alcun interesse nel divulgarle ulteriormente. Per questo nasce Il diritto all’oblio, volto a garantire la non diffondibilità di notizie passate, non più di interesse pubblico, rispettando così anche il diritto alla riservatezza.

Con le nuove tecnologie nascono nuove esigenze, come quella di essere “dimenticati” dalle banche dati e dai motori di ricerca che detengono i dati personali di un soggetto.

Il diritto all’oblio in materia di Privacy, e per il GDPR, viene definito come il diritto alla cancellazione dei dati personali, l’interessato dunque può decidere in qualunque momento di far cancellare i propri dati. Il Titolare del trattamento ha l’Obbligo di cancellare i dati senza ingiustificato ritardo ogni qualvolta lo richiede l’interessato, ed inoltre quando:

  • i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati.
  • L’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento, qualora non sussista altro fondamento giuridico per il trattamento.
  • L’interessato si oppone al trattamento e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento.
  • I dati personali sono stati trattati illecitamente e per questo vi è opposizione al Trattamento.
  • I dati personali devono essere cancellati per adempiere ad un obbligo giuridico previsto dal diritto dell’Unione o dello stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento.
  • I dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione.

I limiti al diritto all’Oblio.

L’unico limite al diritto alla cancellazione dei dati personali, si ha qualora il trattamento sia necessario:

  • Per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione.
  • Per l’adempimento di un obbligo giuridico che richieda il trattamento previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento o per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse oppure nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento.
  • Per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica.
  • A fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, nella misura in cui il diritto alla cancellazione rischi di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento degli obiettivi di tale trattamento.
  • Per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

Quali sono gli obblighi del Titolare del trattamento dati?

Con le nuove tecnologie nascono nuove esigenze e nuovi interrogativi. Che fine fanno tutte le notizie che troviamo in rete? Tutte le informazioni che noi stessi postiamo sul web? Tutte le informazioni che gli altri utenti copiano dal nostro blog/sito internet/o dai vari social? Come imporre una cancellazione di questi dati?

Come abbiamo visto l’interessato può chiedere sempre al Titolare la cancellazione dei dati, ma se questi sono stati resi pubblici, e vengono utilizzati anche da altri soggetti, chi ha l’onere di cancellarli?

L’articolo 17 del GDPR recita “Ove, poi, Il titolare del trattamento abbia reso pubblici i dati personali è obbligato a cancellarli, tenendo conto della tecnologia disponibile e dei costi di attuazione, deve adottare misure ragionevoli, anche tecniche, per informare i titolari del trattamento che stanno trattando i dati personali della richiesta dell’interessato di cancellare qualsiasi link, copia o riproduzione dei suoi dati personali.”

Grava sul Titolare del Trattamento l’obbligo di fare da intermediario tra l’interessato ed altri soggetti che stanno utilizzando i dati. L’interessato difatti ha il diritto di chiedere la cancellazione anche di qualunque copia e riproduzione. Se vuoi saperne di più sulla figura del Titolare del trattamento leggi il nostro articolo.

Presupposti per la cancellazione sono

  • La richiesta dell’interessato alla cancellazione anche di link, copie e riproduzione dei dati personali.
  • La conoscenza da parte del Titolare di quali siano gli altri soggetti che stanno trattando i dati, sulla base del fatto che lui li ha resi pubblici.

Dal tenore della norma sembra, però, che il Titolare cui è stata richiesta la cancellazione, abbia solo il dovere di segnalazione della volontà dell’interessato, lasciando alla responsabilità degli altri titolari di valutare se tale richiesta debba essere accolta anche da loro, tenendo conto della base giuridica posta come fondamento del loro operato, con l’ovvia conseguenza che ogni Titolare è responsabile del proprio operato. Se vuoi conoscere quali sono le sanzioni previste per violazioni del GDPR clicca qui.

Come chiedere la cancellazione dei dati personali?

Dalla lettura della norma è chiaro che l’interessato può chiedere la cancellazione dei dati in qualunque momento, non ne detta però le modalità. Ti spieghiamo noi come farlo.

Anche se la richiesta può essere fatta verbalmente, si consiglia di provvedere con una lettera scritta per poter eventualmente provare di avervi provveduto, nel caso in cui si avesse la necessità di rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali o all’autorità giudiziaria.

Eccoti un esempio di richiesta in forma scritta:

RICHIESTA CANCELLAZIONE DEI DATI PERSONALI

ED ESERCIZIO DEL DIRITTO ALL’OBLIO DI CUI

ALL’ARTICOLO 17 REG.UE 679/2016

Al____(TITOLARE O RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DATI)

Oggetto: Richiesta cancellazione dei dati personali.

Il sottoscritto _______________nato a ___________il____________

Con la presente richiedo la cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, entro e non oltre________giorni dal ricevimento della presente, volendo esercitare il diritto all’oblio a me spettante ai sensi dell’articolo 17 Reg.UE n.679/2016. Con l’avvertimento che in caso contrario mi vedrò costretto a prendere le opportune iniziative Giudiziali, o a rivolgermi al Garante per la protezione dei dati personali con ricorso.

Chiedo altresì che mi venga comunicata l’avvenuta cancellazione degli stessi al presente recapito__________________________________(indirizzo postale o email).

(eventuali precisazioni)

Luogo e data Firma

(allegare copia di documento di riconoscimento).

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